SING MUSIC! L’importanza della formazione musicale per un cantante

Ho spesso sentito fare affermazioni di questo tipo: “Se hai un buon orecchio, un bel timbro e un po’ di senso ritmico, allora puoi cantare qualsiasi cosa” o peggio ancora “Se hai talento, se sai emozionare, puoi cantare ogni genere musicale”.

Niente di più sbagliato. Queste convinzioni, infatti, nascono da un grande misunderstanding: confondere il talento e la musicalità, doti innate che pure sono fondamentali per intraprendere la professione di performer, con la capacità di padroneggiare i diversi stili musicali, ovvero i numerosi tasselli che vanno a comporre il grande puzzle, da noi comunemente chiamato “musica moderna”.

Tale capacità può essere acquisita solo tramite l’ascolto attento e l’esperienza diretta sui brani. In questo modo il cantante potrà comprendere come ogni stile musicale abbia delle caratteristiche comuni, uno specifico linguaggio ritmico, melodico, emotivo che ci consente di definire una canzone Rock piuttosto che R’n’B.

L’allievo inizierà così a sviluppare un atteggiamento consapevole e critico nei confronti dei brani che incontrerà nel suo percorso di studio: il suo orecchiodurante l’ascolto di un brano, inizierà a lavorare a 360°;non baderà più esclusivamente alle note della melodia, ma si focalizzerà anche su altri elementi, quali il tempo, la struttura del brano e il phrasing, ovvero il modo in cui la linea del cantato si organizza ritmicamente rispetto alla pulsazione del brano; comprenderà che ogni tipologia di phrasing è collegata ad un mood emotivo, che a sua volta è connesso ad un determinato mondo musicale.

Sheer, in questo senso, promuove lo studio multistilistico collegando il lavoro sui colori vocali alle necessità musicali, timbriche, emotive dei diversi generi musicali in modo da garantire coerenza interpretativa.

In questo modo il cantante avrà, da una parte, la possibilità di ampliare e potenziare le proprie possibilità espressive di interprete e dall’altra, nel momento in cui si vorrà dedicare alla composizione e alla scrittura del proprio universo artistico, disporrà già di una sorta di “vocabolario musicale al quale attingere per veicolare determinati effetti emotivi.

La conoscenza e lo studio della musica, quindi, non per “incatenare” l’artisticità a delle regole ma, al contrario, per sviluppare strumenti con i quali il cantante possa esprimersi sempre più efficacemente sia come performance come songwriter.

Perseguendo lo studio multistilistico ci è anche possibile sfatare l’idea, purtroppo ancora largamente condivisa, che il cantante sia un musicista di serie B poiché non  conosce i meccanismi della “musica suonata” e la straordinaria varietà degli stili musicali moderni e che egli non sia in grado di comunicare allo stesso livello degli altri musicisti. Una reale coscienza dei linguaggi stilistici ed una maggiore credibilità   ci garantisce, dunque, competence e capacità di adattamento nei vari ambienti professionali.

Piera D’Isanto

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